I chip per passione

“N3”, l’idea di alcuni giovani ingegneri con il pallino di Steve Jobs, computer e tecnologie sono al servizio dell’uomo e delle imprese

I primi passi di N3 ricordano quelli di Steve Jobs. Nella cantina di uno dei soci piena di idee e di ambizioni. Da un anno la società informatica ha sede a Codogno in via Pandolfi in un capannone che però va già stretto ad una realtà aziendale capace di garantire soluzioni gestionali personali a clienti che spaziano dalle piccole medie imprese ai grandi gruppi nazionali e internazionali (da Poste Italiane, a Sky, al caseificio Croce di Casale), sparse fra Milano, Torino, Cesena e persino in Puglia con esperienze anche nel Cremonese. La società, nata ufficialmente nel 2009, è composta da giovani del Basso Lodigiano, la porzione di Lodigiano al confine con il Cremonese: Danilo Pezzi, classe 1983, di Codogno; Giosuè Cremonesi, del 1982, di Casale; Andrea Novati, classe 1982, e Manuele Suzzani, del 1983, entrambi di Casale. 

n soci suzzani pezzi novati cremonesi

“N3 si occupa di informatica, consulenza e innovazione digitale attraverso cinque business unit – spiegano Giosuè e Danilo –: infrastrutture hardware e assistenza, dalla progettazione di reti aziendali complesse alla messa in sicurezza di sistemi informatici; identità digitale, web design e comunicazione, lo sviluppo e il mantenimento di progetti digitali (portali, siti web, ecommerce, considerando che N3 vanta gli sviluppatori al suoi interno); sviluppo software, settore specializzato nello sviluppo di applicativi; la consulenza, sul piano informatico ma anche nel settore marketing (fungendo da ufficio marketing in outsourcing) e infine la formazione, l’ultima unità operativa messa in campo per perseguire la ricerca e lo sviluppo”. 

Si tratta di missioni aziendali ben sintetizzate nello stesso nome della squadra: N3, che sta per N3RD, cioè nerd scritto in leet, mentre la seconda parte, omessa nel nome, è l’acronimo di Reserach&Development. 

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Fra ingegneri gestionali e informatici si contano in azienda circa 15 persone, tutte giovani, dinamiche, con una spiccata propensione all’innovazione, assunte a tempo indeterminato. Tutti “hacker etici”, come amano definirsi, capaci di introdursi nei gangli più nascosti di quei computer, di quelle reti informatiche che spesso appaiono così indecifrabili.

A distinguere la società della Bassa, che fra il 2009 e il 2016 è stata caratterizzata da alcuni cambi di assetto societario, sono due elementi essenziali: la passione per il mondo informatico, digitale e ora anche virtuale, e la competenza, dunque la capacità di studiare il problema e risolverlo, garantendo comunque assistenza.

La logica però resta quella di intervenire per risolvere il problema senza che il cliente debba di continuo cercare aiuto. Perché N3 è una equipe convinta che il computer e le tecnologie siano al servizio dell’uomo e non viceversa e che conti inventare, studiare, progettare non per il puro gusto di fatturare o vincolare una realtà all’uso di sistemi sviluppati ad arte. 

Una mentalità che nel tempo ha pagato, come dimostrato dai risultati conseguiti dal gruppo di lavoro che si pone come una famiglia.

Nel capannone infatti ha trovato spazio una zona relax, caratterizzata da una piccola cucina, un tavolo dove mangiare, un angolo con giochi digitali e persino l’insuperabile biliardino. Perché riposare è un diritto, oltre che un dovere: spesso, è da una chiacchierata, da un momento di svago che nascono le idee. Di recente però la squadra ha dovuto metter mano allo spazio “dei balocchi”, sacrificando qualche metro, per ingrandire la parte più “professionale”.

Sfide per il nuovo anno? “Cominceremo a dire la nostra sulle cripto-valute dal punto di vista tecnico, noi non siamo broker – anticipano Pezzi e Cremonesi –, così come intendiamo concentraci sulla virtualizzazione, muovendoci verso una fruizione utile della realtà virtuale (alla fiera dell’apicoltura a Piacenza, N3 con un apicoltore ha portato virtualmente i visitatori in un alveare), infine intendiamo insistere sulla formazione, soprattutto nell’ambito della sicurezza che interessa il mondo informatico e della rete, anche a livello locale, perché siamo molto operativi con clienti esterni ma vorremmo anche consolidarci a livello locale”. Soprattutto per quel che riguarda l’assistenza tecnica delle infrastrutture hardware.

PRIMARIO INFORMATICA

Proprio l’assistenza tecnica delle infrastrutture hardware ha meritato nel tempo lo sviluppo di un comparto speciale. Si tratta di Primario informatica, il progetto di N3 dedicato alle elaborazioni di soluzioni tecnologiche all’avanguardia per la realizzazione e la gestione di reti informatiche e server aziendali.

n codogno assistenza tecnica aziendale primario informatica

Obiettivo? Garantire il massimo rendimento funzionale e consentire alle imprese di lavorare la meglio, attraverso una gestione dei dati in piena sicurezza. La squadra è specializzata nell’individuare le caratteristiche necessarie per rendere il più facile possibile il lavoro, personalizzando le soluzioni a disposizione in base alle diverse esigenze e necessità.

Dunque, infrastrutture stabili, flessibili e affidabili, che permettano il raggiungimento di ottimi risultati e che durino nel tempo: questa è la sfida quotidiana di Primario informatica.

 

tratto da Mondo Padano  

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