Lezioni di grafica digitale per i ragazzi autistici

Lo spettro autistico non ferma i ragazzi e la “Matita Parlante” di Piacenza, l’associazione che valorizza i talenti e le abilità delle persone autistiche che ora partecipa a un corso di informatica. Sono gli stessi giovani che già gestiscono una biblioteca speciale. Il 2 ottobre partirà dunque il corso di grafica promosso dalla società informatica “N3 – Hack for business” di Codogno destinato ai ragazzi de “La Matita Parlante”. Un’iniziativa che troverà spazio in via Pandolfi a Codogno, sede aziendale, e includerà due lezioni, il 2 ottobre e il 18.

L’obiettivo è insegnare ai ragazzi affetti dal disturbo dello spettro autistico l’arte della grafica, utilizzando gli strumenti offerti dalle nuove tecnologie. «Con l’associazione “La Matita Parlante” collaboriamo già da tempo», spiega Giosuè Cremonesi, socio di “N3”. «E uno degli ultimi obiettivi che ci eravamo posti, insieme, era proprio quello di organizzare un corso di grafica con lo scopo di trasmettere ai ragazzi e alle ragazze dell’associazione una competenza che possa servire ad integrarsi sempre di più a livello sociale».

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L’associazione “La Matita Parlante”, infatti, nasce da un sogno di alcuni insegnanti ed educatori del Dipartimento di salute mentale dell’azienda Usl di Piacenza e di professionisti del settore della cultura di Piacenza per favorire la partecipazione sociale di ragazzi con disabilità, in particolare affetti dal disturbo dello spettro autistico. L’azienda “N3 – Hack for business” di Codogno, invece, è una società di consulenza informatica specializzata nello sviluppo software, nella comunicazione digitale e nell’innovazione tecnologica che ha deciso di affiancare “La Matita Parlante” sia nello sviluppo del sito Internet dell’associazione sia in progetti di inclusione sociale come il Book box.

In sede, infatti, l’azienda digitale di Codogno ha riservato uno spazio al libro stampato. Si tratta di una biblioteca speciale dove la cura, l’aggiornamento periodico e la distribuzione dei volumi e delle riviste è affidata ai ragazzi autistici. «Accompagnati da educatori esperti, una volta al mese, i ragazzi si preoccupano di consegnare libri e riviste garantendo un ricambio periodico dei titoli al fine di assicurare una buona scelta a chi ritorna più volte nello stesso luogo», hanno proseguito i referenti del progetto.

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L’ Associazione collabora con il Programma Autismo 0-30 del Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Piacenza per realizzare diversi progetti, tra cui proprio il Book Box. Come spiegato dai promotori dell’iniziativa, in senso più ampio l’iniziativa è anche un’opportunità per conoscere meglio lo Spettro dell’Autismo, un disturbo del neurosviluppo su base genetica, che insorge in età evolutiva e che varia da forme con disabilità intellettiva grave e compromissione del linguaggio a forme con funzionamento intellettivo anche superiore alla norma, ma con difficoltà nella comunicazione ed interazione sociale associata ad interessi, attività comportamenti ristretti e ripetitivi, stereotipati.

 

di Paola Roberta Arensi – tratto da Libertà di Piacenza

 

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